INDUSTRIA 4.0, RETE VELOCE E SPID

Il Recovery Fund per la digitalizzazione

Nei prossimi cinque anni in arrivo 41 miliardi di euro per digitalizzare il Paese. La sfida è grande, anche perché l’Italia parte da posizioni di retrovia sullo stato del digitale, al confronto con gli altri Stati europei.

L’indice europeo Desi, che sintetizza i progressi della digitalizzazione nei Paesi europei, colloca l’Italia nella seconda metà della classifica.

Per questo nel Recovery plan italiano è stanziato il 27 per cento delle risorse, per digitalizzare il Paese. Si tratta di una percentuale maggiore rispetto alle richieste europee minime (il 20 per cento), ma di meno a confronto di Germania e Spagna.

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Il governo vuole investire in particolare sulla digitalizzazione della pubblica amministrazione (10 miliardi), con interventi sui data center, sullo scambio dei dati dei cittadini tra le diverse amministrazioni e sulla formazione dei dipendenti pubblici. Ma anche, e soprattutto, su quella del sistema produttivo, con un nuovo finanziamento di Industria 4.0 – ora rinominata Transizione 4.0 – per offrire sconti fiscali a chi fa investimenti produttivi e innovativi nel Paese.