Illuminazione pubblica

Illuminazione
 
Nel campo dell’illuminazione, fin dagli anni ‘70, le tecniche impiantistiche miravano a razionalizzare i consumi, con soluzioni che utilizzavano gli alimentatori bipotenza e gli impianti tuttanotte-mezzanotte.
 
Attualmente le norme in Italia e in Germania prescrivono, per il comparto di pubblica illuminazione, un livello massimo di luminanza media mantenuta (impianto a pieno regime) riferito alla condizione di maggior traffico stradale, e consentono la riduzione del flusso luminoso in corrispondenza di un minore flusso di veicoli.
 
La scelta dei valori di luminanza media mantenuta e di uniformità dipende dal tipo di strada, ed è relativa alle condizioni di massimo traffico.
 
In condizioni di traffico ridotto:
Traffico < 50%: consentita la riduzione di 1 livello (circa 25%)
Traffico < 75%: consentita la riduzione di 2 livelli (circa 50%)
 
I livelli di uniformità fissati dalla norma sono tali che gli impianti tuttanotte-mezzanotte non rappresentano più una soluzione praticabile. Per gli alimentatori bipotenza, all’elevato costo impiantistico (per portare il segnale di comando e acquisire un componente non di uso corrente) si sommano minori risparmi potenziali.
 
Infatti:
– non si può sfruttare il 1° livello di risparmio (25% circa);
– non si recupera il risparmio per eccesso di tensione ai capi della lampada.
 
Oggi le nuove tecnologie sono in grado regolare l’illuminazione IN TEMPO REALE: vuol dire che l’illuminazione, in accordo alla norma, è garantita sulla base delle misurazioni effettuate in quel preciso momento, e non è affidata a cicli di funzionamento pre-programmati. Questi ultimi, infatti, normalmente vengono determinati sulla base di valutazioni statistiche e come tali non possono tenere conto di condizioni di pericolo derivanti da condizioni meteo avverse o da avvenimenti particolari, o da traffico particolarmente intenso.
 
Un grande e ambizioso passo avanti verso la vera illuminazione intelligente, che si adatta da sola alle condizioni ambientali, rispettando le normative ed evitando soluzioni fantasiose (ad esempio quelle basate su sensori di presenza) che non possono essere applicate in ambito stradale.

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